mamaninfea the birth expression, l'espressione della nascita
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Tieni il tuo bambino con te dopo la nascita, è meglio per te, per lui, per l'allattamento

Nei momenti immediatamente successivi alla nascita, i neonati passano attraverso impegnativi ma entusiasmanti fasi di transizione. All’interno dell’utero sono mantenuti alla temperatura perfetta e hanno a disposizione tutto quello di cui hanno bisogno grazie al lavoro della placenta attraverso il cordone ombelicale. Dopo la nascita devono autonomamente mantenersi caldi, i loro polmoni devono attivarsi per respirare, e devono imparare a succhiare, deglutire e digerire il latte materno. La possibilità che questi cambiamenti avvengano nel modo sicuro e facile dipende in gran parte dalle cure e attenzioni che vengono rivolte alle mamme e ai bambino dopo la nascita.

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Perché le mamme baciano i loro bambini

by Judie Rall

Dopo la nascita di un bambino, è naturale osservare le madri baciare i propri neonati. Qualcuno può pensare che è semplicemente dato dal legame emozionale che si è formato tra la madre e il figlio. Questo è sicuramente vero, ma ci sono molte altre ragioni biochimiche. Queste ragioni evidenziano la sapienza che i nostri corpi naturalmente possiedono e allo stesso tempo, la difficoltà di assecondare e fidarci della nostra profonda saggezza. Come i nostri corpi sanno partorire anche se non abbiamo nozioni intellettuali rispetto a tale processo, il nostro organismo attua comportamenti a favore del complesso sistema di interazione sociale tra la madre e il bambino. Ciò dimostra semplicemente che dovremmo confidare nel nostro istinto materno.

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I corsi di preparazione alla nascita, perché e quale qualità cercare

Per lungo tempo la nascita è stata assistita da una donna esperta di parti. Il sapere era per lo più tramandato di generazione in generazione e risultava normale nella vita di ogni donna osservare le madri in travaglio e durante il parto, acquisendo in questo modo più sicurezza e competenze.

Da sempre il dolore ha rappresentato l’espressione fisica della paura dell’ignoto nei confronti di questo evento che per ogni donna e per ogni bambino è diverso e non prevedibile. Da qui, fin dalla notte dei tempi, il ruolo principale dell’ostetrica e delle altre donne che seguivano la nascita è stato quello di sostenere la partoriente cercando di alleviarne il dolore: la loro presenza, l’ambiente riservato, le parole amorevoli, i gesti gentili, accompagnavano alla luce il nuovo bambino e la nuova madre.

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La mamma è l'unica persona in grado di presentare al bambino il mondo in una forma che abbia senso per lui

Alla fine della gravidanza si perfeziona una simbiosi tra madre e bambino che ne permette il reciproco adattamento e armonia durante il parto e le prime settimane di vita successive. Le percezioni sensoriali materne sono amplificate e si avvicinano a quelle del bambino: preparano al riconoscimento e alla protezione attraverso capacità percettive sottili.

Le onde cerebrali, che nello stato di veglia dell’adulto sono più veloci (lunghezza beta), rallentano nella donna a fine gravidanza, mentre quelle del bambino, che partono ultralente (lunghezza theta), accelerano. Così facendo madre e bambino si incontrano quando la madre è rilassata e il bambino è attivo (onde alfa), rafforzando la comunicazione intuitiva.

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Come i primi nove mesi danno forma al resto della nostra vita?

Times, By  HYPERLINK "http://www.time.com/time/letters/email_letter.html" Annie Murphy Paul Wednesday, Sep. 22, 2010
Traduzione: Forasacco

Cosa ci fa essere come siamo? Perché alcune persone sono predisposte all’ansietà, all’eccesso di peso o all’asma? Come mai alcuni di noi sono proni all’infarto, al diabete o all’ipertensione?

C’è una lista di risposte convenzionali a queste domande. Noi siamo come siamo grazie ai nostri geni. Ci trasformiamo in seguito alla nostra infanzia e alle nostre esperienze. La nostra salute e il nostro benessere originano dallo stile di vita e dalle scelte che abbiamo da adulti.

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